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Eau de parfum “jerusalem “ night&day

“Eau de parfum “ jerusalem
Concepito non come esibizione del proprio profumo , ma da usare quando si cerca tranquillità in momenti impegnativi della giornata e da mettere prima di andare a dormire per farsi avvolgere e inebriare dai suoi benefici.

Proprio per qusto lo abbiamo definito un “night&day”

EAU DE PARFUM.

Gerusalemme. Luogo sacro a tre religioni, meta di percorsi e cammini, scrigno di conoscenze. Gerusalemme è bellezza: semplicità e insieme articolazione. Complessità, delicatezza.
Gerusalemme ha un profumo. È un profumo. Racconta Giacomo di aver incontrato il nardo arrivando per
la prima volta in questi luoghi di culto: “Prima ancora che l’impatto spirituale, ricordo la sensazione materiale, fisica, di questo profumo. L’olio di nardo era venduto in piccole ampolle, come anche la mirra. Ne ho portata a casa una. L’ho sentito: era il mio ingrediente chiave”. E del fatto che il nardo fosse la materia prima, il primo elemento nella visione che cercava, Giacomo ha avuto conferma poco dopo, da un nuovo viaggio in Israele. Ma anche da viaggi successivi, in regioni lontane che a loro volta hanno un nocciolo di segreto, di sacralità. “Nei racconti della storia, l’olio di nardo è ricondotto al Medio Oriente. Oggi cresce sopra i tremila metri di altitudine, sull’Himalaya, fra Nepal, India e Cina”, ricorda.

È pensando a questo duplice cuore del nardo, alle radici dell’esperienza e della percezione che il nardo rappresenta e intreccia, che Giacomo si è messo al lavoro con i suoi maestri profumieri. L’idea era creare più di un’ambientazione intorno all’effluvio balsamico e persistente del nardo, perché stiamo parlando di un profumo rituale, devozionale, che nella Bibbia e nel Cantico dei Cantici indica un’effusione di amore e di dedizione senza argini e senza paragoni. “Bisognava mettere a dimora questa fragranza, non solo contornarla o articolarla. L’abbiamo fatto con note d’ingresso di cardamomo e artemisia, con un cuore di incenso e legno guaiaco e con un finale di ambra e legno di cedro”.

In questo modo è nata questa eau de parfum. Che non è solo cosmetica ma anche benefica, e non né solo femminile né solo maschile. Come si chiama? Jerusalem, ovviamente. L’abbiamo raccolta in un vetro cilindrico, fumé. Vaso, boccetta, fiala, ampolla: era importante che fosse un packaging snello, sottointeso, ma deciso e presente. Ha per tappo una forma di sasso nera, lucida, che ricorda un frammento di materia minerale. Jerusalem viene venduto a un prezzo volutamente contenuto, anti-esclusivo, pensato perché i benefici dell’olio di nardo raggiungano chiunque voglia incontrarli